Gli effetti dell’esercizio fisico nell’iperteso

ipertensione_1Gli stili di vita errati tipici dei paesi industrializzati, e il progressivo invecchiamento della nostra popolazione hanno comportato un aumento vertiginoso delle patologie cronico-degenerative, prime tra tutte le malattie cardiovascolari, che risulta difficilmente sostenibile dal nostro sistema sanitario.
Al fine di combattere quella che può essere definita come “l’epidemia del terzo millennio”, diventa prioritario, pertanto, ricorrere ad adeguate misure preventivo-terapeutiche rivolte alla popolazione generale e a quella dei pazienti con malattie cardiovascolari.
In questo ambito l’esercizio fisico si propone come il mezzo preventivo-terapeutico più Interessante, esso infatti risulta al tempo stesso efficace, economico e con un accettabile margine di sicurezza.
Dati epidemiologici, sperimentali e clinici dimostrano in modo inequivocabile gli effetti negativi della carenza di esercizio e gli effetti positivi di un programma di attività fisica, anche di intensità lieve-moderata, sulla prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie cardiovascolari (in particolare dell’aterosclerosi coronarica e degli altri distretti vascolari) e di altre gravi patologie, quali la depressione, l’osteoporosi ed alcuni tipi di neoplasie.
Sulla base di tali ricerche, i cui risultati sono stati accettati dalle più prestigiose società scientifiche internazionali, l’attività fisica viene attualmente proposta in tutti i programmi di prevenzione cardiovascolare, sia primaria che secondaria.

 

Dott. Simone Cristiani
Laureato in Scienze Motorie